Attività - Diritto di Previdenza

I trattamenti di invalidità sono attualmente disciplinati dalla legge 222/84. L’invalidità pensionabile si basa esclusivamente sulla riduzione della normale capacità di lavoro derivante dalle condizioni psicofisiche del soggetto.
Dal grado di riduzione della capacità di lavoro derivano le seguenti prestazioni:
1) Assegno ordinario di invalidità
2) La pensione ordinaria di inabilità.

Ha diritto all’assegno di invalidità il lavoratore in possesso contemporaneamente dei requisiti sanitario e contributivo.
L’assegno è riconosciuto per un periodo di tre anni, confermabile per altri tre su domanda dell’interessato.
Al compimento dell’età pensionabile l’assegno di invalidità viene trasformato d’ufficio in pensione di vecchiaia.
La pensione di inabilità spetta per le infermità più gravi che comportano l’impossibilità assoluta per il lavoratore di svolgere qualsiasi attività lavorativa. La prestazione ha carattere definitivo.
Assegno di accompagnamento : i titolari di pensione di inabilità ordinaria o privilegiata che si trovano nell’impossibilità di deambulare senza l’aiuto permanente di un accompagnatore o non siano in grado di compiere gli atti quotidiani della vita senza assistenza continua , hanno diritto all’assegno di accompagnamento per l’assistenza personale continuativa.
L’indennità di disoccupazione ordinaria è riservato solo ai veri e propri disoccupati, cioè ai lavoratori che hanno già lavorato per un certo periodo e hanno perso il posto, sono esclusi gli inoccupati, cioè lavoratori in cerca di prima occupazione.
I requisiti e le condizioni che danno diritto all’indennità di disoccupazione sono:
1) lo stato di disoccupazione
2) possesso del requisito di anzianità assicurativa e contributiva
3) conservazione di una residua capacità lavorativa
4) presentazione della domanda

L’indennità di malattia costituisce un’ipotesi di sospensione del rapporto di lavoro subordinato determinata dall’impossibilità sopravvenuta della prestazione lavorativa.
La malattia consiste in un’alterazione dello stato di salute che abbia come conseguenza un’assoluta o parziale incapacità al lavoro e che comporti la necessità di assistenza medica e la somministrazione di mezzi terapeutici.
La legge e la contrattazione collettiva impongono al lavoratore ammalato precisi adempimenti nei confronti del datore di lavoro ed, eventualmente , dell’INPS. La ragione fondamentale di questi obblighi sta nel fatto che sia il datore di lavoro che l’INPS devono poter verificare la fondatezza dell’assenza per malattia e giustificare quindi trattamenti normativi ed economici spettanti al lavoratore.

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